Livorno 25 marzo, 2026 – Mancano da oggi trenta giorni alla partenza della nona edizione della Regata della Accademia Navale – RAN 630, con il colpo di cannone fissato alle ore 11:00 del prossimo 25 aprile. Alla regata di vela d’altura a rating più lunga del Mediterraneo, con partenza e arrivo a Livorno, dopo i passaggi in sequenza all’isola di Mortoriotto e a Capri per una lunghezza totale del percorso di 630 miglia, sono a oggi iscritte 30 imbarcazioni.

“La Regata della Accademia inizia ad avere una bella tradizione e si sta imponendo anno dopo anno come una delle tappe più importanti del Campionato Italiano Offshore dell’UVAI”, dichiara Gian Luca Conti, presidente dello Yacht Club Livorno, organizzatore della RAN 630 con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla” e lo Yacht Club Capri, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. “Il crescente numero di iscritti rappresenta per noi un impegno sempre maggiore, ma siamo ovviamente molto felici e pronti ad affrontarlo, grazie alla nostra ormai rodata macchina organizzativa”.

Tra le imbarcazioni d’altura divise nelle varie categorie delle classi ORC e IRC ci sarà ancora una volta il Classe 9.50 Pegasus di Francesco Conforto, iscritto tra gli equipaggi di due sole persone, che ha partecipato a tutte le edizioni precedenti. Nella flotta di barche con equipaggio doppio sarà al via inoltre Guido Baroni con il Sun Fast 3600 Lunatika, vincitore assoluto della RAN 630, sia in IRC sia in ORC, nel 2023 e nel 2024 e ancora in IRC nel 2025. Tra i partenti anche l’X-41 AdrigoleII di Francesco Giordano, primo classificato ORC dell’ultima edizione. Un altro veterano della regata è Antonio Maglione, l’armatore del Grand Soliel 40 Blues, alla sua sesta partecipazione personale. Alla nona edizione della Regata della Accademia Navale non poteva certo non tornare una delle barche di punta dello Yacht Club Livorno: Lucifero, il Farr 52 di Giovanni Lombardi e Giordano Cardini. A rappresentare lo Yacht Club Livorno con il Class 40 Vaquita anche Alessio Bernabò, skipper e istruttore di vela da oltre dieci anni leader di un progetto che unisce innovazione, passione per il mare e inclusività. Da segnalare un’altra partecipazione di prestigio: Ojalà, l’elegante One Tonner (iscritto nella classe IOR) di Susan Holland, costruito in alluminio nel 1973 su progetto di Sparkman&Stephens. La Marina Militare sarà presente in regata con l’IMX40 Antares e il First 36.7 Fomalauth e anche la Lega Navale Italiana di Arona, sul lago Maggiore, sarà rappresentata da due imbarcazioni: il Doufour 34 Manicchia di Oscar Elia Bonetti e l’X-412 Zeroincondotta di Damiano Zilio. Ancora prima di partire riceve già applausi il francese Michel Cohen che affronterà le 630 miglia del percorso in solitario a bordo del suo Figaro 2 Tintorel. 

Ai concorrenti delle categorie di vela d’altura ORC e IRC si aggiunge quest’anno anche una competitiva flotta di imbarcazioni della Classe Mini 6.50, tutte condotte da equipaggi di due persone, nella quale si segnala una importante partecipazione di rappresentanti stranieri, tra cui la velista francese Marine Crest Guilluy. L’ultimo iscritto in ordine di tempo è il turco Caner Akdolunche in carriera vanta il successo all’ultima edizione della Rolex Middle Sea Race.

La Regata della Accademia Navale – RAN 630 è organizzata con il contributo del main sponsor Officine Gullo e del Partner Offshore Series 2026 dello Yacht Club Livorno, Pilade Giani Group. U-Boat sarà l’official time keeper della regata. 

Tra i partner tecnici della Regata della Accademia Navale – RAN 630, Ubi Maior Italia e Polisport.